Editoriale Meteo settimana 35/2026 | 15/09/2026

Editoriali Meteo AI

Editoriale Meteo settimana 35/2026

Editoriale Meteo settimana 35/2026

Inquadramento sinottico e marcata anomalia termica sulla Valle Umbra

Nel corso della settimana analizzata, il quadro meteorologico sul Centro Italia e in particolare sull’Umbria è stato governato da una persistente cupola anticiclonica di matrice nord-africana. La stazione di Foligno ha registrato temperature costantemente al di sopra delle medie climatologiche del periodo, con anomalie termiche positive comprese tra +2.0 °C e un culmine di +5.8 °C rilevato nella giornata del 28 agosto, quando la temperatura massima ha raggiunto i 38.0 °C (con una temperatura apparente di 39.7 °C). Si segnala che, a causa di una lieve lacuna temporale nella serie dati registrata il 25 agosto, l’analisi si concentra sulle sei giornate pienamente validate, le quali mostrano altresì l’instaurarsi di notti tropicali con minime fino a 23.0 °C.

Bioclimatologia e bilancio idrico: forte stress evapotraspirativo

La stabilità atmosferica prolungata e i regimi di brezza e ventilazione meridionale (con raffiche massime fino a 37.0 km/h da Sud-Sud-Ovest) hanno favorito tassi di evapotraspirazione giornaliera (ET0) stabilmente attorno ai 4.5 – 5.1 mm. In concomitanza con una pluviometria azzerata (0.0 mm cumulati e anomalia di -1.2 mm/die), il deficit idrico superficiale è rimasto pronunciato. Gli indici di disagio bioclimatico evidenziano livelli critici: il valore medio dell’Humidex ha toccato una punta massima di 44.0 il 28 agosto, mentre il Heat Index ha raggiunto i 40.0 °C, configurando condizioni di forte cautela per la salute pubblica.

Attività convettiva marginale e monitoraggio del Fire Weather Index

Sotto il profilo dei fenomeni e degli indici internazionali, la giornata del 26 agosto ha visto il transito di instabilità termoconvettiva lungo la dorsale appenninica, testimoniata dal rilevamento strumentale di 749 fulminazioni a una distanza minima di 31 km dalla stazione, senza tuttavia generare apporti al suolo nell’area urbana. Di assoluto rilievo è l’andamento del Fire Weather Index (FWI), parametro internazionale per la stima del pericolo di innesco e propagazione degli incendi boschivi. L’indice ha mostrato una progressiva ascesa, partendo da 10.2 per raggiungere un picco di 26.4 il 29 agosto. Tale incremento riflette la combinazione sinergica tra bassa umidità relativa minima (fino al 28%), temperature al suolo e asfalto superiori a 36.0 °C e ventilazione sostenuta, fattori che mantengono elevata la suscettività al fuoco del territorio collinare e vallivo circostante.


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