Editoriale Meteo settimana 20/2026 | 31/05/2026

Editoriali Meteo AI

Editoriale Meteo settimana 20/2026

Editoriale Meteo settimana 20/2026

Analisi Meteorologica Settimanale: Foligno (11-17 Maggio 2026)

La settimana meteorologica nella stazione di Foligno, in Umbria, ha mostrato un andamento marcatamente variabile, riflettendo le complesse dinamiche atmosferiche tipiche del mese di maggio nel centro Italia. Il periodo è stato caratterizzato da un’alternanza tra fasi di relativa stabilità e repentini peggioramenti, culminati in un significativo evento pluviometrico.

Temperature: Dalle Anomalie Positive al Drastico Calo

L’inizio della settimana, tra l’11 e il 12 maggio, ha registrato temperature medie leggermente al di sopra della norma stagionale, con anomalie positive fino a +1.5°C e massime che hanno raggiunto i 22.2°C. La percezione termica era gradevole, con un humidex medio di 24.8 il giorno 11.

A partire dal 13 maggio, si è osservato un progressivo calo termico, con l’anomalia che è passata a -2.0°C rispetto alla media. Questo trend di raffreddamento è proseguito nei giorni successivi, raggiungendo il suo apice il 16 maggio, giornata in cui la temperatura media è scesa a 11.0°C, registrando un’anomalia di ben -5.8°C. La minima apparente (wind chill) è scesa a 5.0°C, indicando una sensazione di freddo acuito. Il 17 maggio ha visto un parziale recupero delle temperature massime (22.2°C), ma la media giornaliera è rimasta significativamente sotto la norma (-2.9°C).

Precipitazioni e Umidità: Da Scarse a Torrenziali

La prima parte della settimana è stata caratterizzata da un apporto pluviometrico molto scarso o assente. Tra l’11 e il 15 maggio, le piogge sono state sporadiche e di modesta entità (tra 0.1mm e 0.7mm), con anomalie negative rispetto alla media storica che sottolineavano un deficit idrico. L’umidità relativa ha oscillato, con valori minimi che il 14 maggio hanno toccato il 34%, indicando condizioni di relativa secchezza atmosferica.

Il punto di svolta è stato il 16 maggio, quando una perturbazione ha portato a Foligno un’ingente quantità di pioggia: ben 26.4mm, con un’anomalia positiva di 24.3mm rispetto alla media e un picco di intensità pari a 19.20mm/h. Questo evento ha avuto un impatto immediato sull’umidità del suolo, che è aumentata considerevolmente, e ha ricaricato le riserve idriche, ponendo fine al periodo di secchezza. La giornata del 17 maggio è stata nuovamente asciutta, ma con valori di umidità del suolo ancora elevati.

Indici Internazionali: Dal Rischio Incendi Azzerato al Recupero

L’analisi degli indici internazionali fornisce un quadro dettagliato delle condizioni ambientali:

  • Fire Weather Index (FWI): Questo indice, cruciale per la valutazione del rischio incendi, ha mostrato un’evoluzione significativa. Partito da valori bassi (0.8 l’11 maggio), ha registrato un’impennata costante, raggiungendo 5.5 il 12 maggio, 12.4 il 14 maggio e un picco di 15.8 il 15 maggio. Questo innalzamento indicava un rischio incendi crescente, supportato dalle temperature miti e dalla scarsità di piogge. Tuttavia, l’intensa pioggia del 16 maggio ha provocato un drastico azzeramento dell’indice FWI, portandolo a 0.0, e riducendo significativamente il rischio di roghi. Il 17 maggio, l’indice ha iniziato una lieve risalita a 0.5.
  • Vapor Pressure Deficit (VPD): L’andamento del VPD, che riflette lo stress idrico per la vegetazione, è stato correlato alle condizioni di umidità, con valori più alti (fino a 0.26 il 12 maggio) nei giorni più secchi e più bassi (fino a 0.07 il 16 maggio) in concomitanza con le piogge.
  • Growing Degree Days (GDD5): I dati relativi ai GDD5 giornalieri hanno presentato delle lacune interpretative, con la maggior parte dei giorni indicata con 0.0, nonostante temperature medie ben superiori alla base di 5°C. Unico valore significativo registrato è stato di 6.0 il 16 maggio. Questo suggerisce una necessità di verifica della metodologia di calcolo o la presenza di dati parzialmente non disponibili per un’analisi esaustiva dell’accumulo termico per la crescita vegetale.

Vento, Radiazione e Fenomeni Locali

La settimana è stata caratterizzata da una ventilazione generalmente moderata ma con raffiche talvolta sostenute. Le direzioni prevalenti sono state da Sud (S), Sud-Sud-Ovest (SSW) e Sud-Est (SE). Le raffiche massime hanno toccato i 55.00 km/h l’11 maggio e i 53.00 km/h il 12 maggio, indicando una certa dinamicità atmosferica.

La radiazione solare massima e l’indice UV sono stati prevalentemente elevati (fino a 957.0 W/m² e 7.0 UV), garantendo un buon irraggiamento solare, se non per il 15 maggio, che ha registrato un minimo di sole (0.3 ore) e un UV di 2.0 a causa della nuvolosità. Nonostante le piogge, il 16 maggio ha comunque registrato un buon irraggiamento solare (957.0 W/m²).

Significativa è stata la presenza di fulmini: ben 9 l’11 maggio, 10 il 13 e il 14 maggio, e un picco di 17 fulmini il 16 e 17 maggio, con una distanza minima di 1 km. Questo evidenzia una notevole attività convettiva e temporalesca localizzata, particolarmente intensa nel finale di settimana.

Stato del Suolo e Pressione Atmosferica

La temperatura media del suolo a 5 cm di profondità (t_soil_5cm_avg) ha mantenuto valori stabili attorno ai 16°C per gran parte della settimana, subendo un lieve calo a 14.4°C il 17 maggio. L’umidità del suolo, che si attestava attorno al 32-36% nella prima metà della settimana, ha beneficiato enormemente delle precipitazioni del 16 maggio, salendo al 50% e mantenendosi tale il giorno successivo. La pressione atmosferica ha mostrato un andamento variabile, con un minimo di 1000.3 hPa il 16 maggio, in corrispondenza del maltempo, e un successivo aumento fino a 1015.5 hPa il 17 maggio, indicando un miglioramento delle condizioni sinottiche.

Per quanto concerne gli indici di qualità dell’aria (AQI, PM25, CO2), i dati non sono disponibili per l’intero periodo, presentando delle lacune temporali.

Conclusioni

La settimana analizzata per Foligno è stata un chiaro esempio della variabilità primaverile, con un passaggio repentino da condizioni di lieve siccità e rischio incendi elevato a una fase di intenso maltempo e ricarica idrica. Le forti piogge del 16 maggio hanno rappresentato l’evento climatico più significativo, modificando radicalmente il bilancio idrico del suolo e azzerando il rischio di propagazione incendi, seppur accompagnate da attività temporalesca. Si raccomanda un monitoraggio continuo delle condizioni del suolo e degli indici di rischio, data la dinamicità osservata.


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