Editoriale Meteo settimana 18/2026 | 31/05/2026

Editoriali Meteo AI

Editoriale Meteo settimana 18/2026

Editoriale Meteo settimana 18/2026

Monitoraggio Climatologico Settimanale a Foligno: Aprile si chiude tra calo termico e rischio incendi elevato

La settimana trascorsa, a cavallo tra aprile e maggio 2026, ha offerto un quadro meteorologico dinamico per la stazione di Foligno, riflettendo le complesse interazioni atmosferiche tipiche di questo periodo dell’anno sull’Italia centrale. Si è osservato un passaggio da condizioni di insolita mitezza primaverile a un temporaneo raffreddamento, culminato in un graduale recupero termico, il tutto in un contesto di marcata siccità.

Andamento Termico e Anomalie Climatiche

I primi giorni della settimana (27-29 aprile) sono stati dominati da una massa d’aria calda, con temperature massime che hanno raggiunto i 25.5°C e anomalie termiche positive significative, fino a +5.3°C rispetto alla media. Questa fase, probabilmente legata a correnti meridionali o di origine africana che hanno interessato l’Umbria e gran parte del Centro Italia, ha portato valori vicini a quelli estivi.

Successivamente, a partire dal 30 aprile, si è assistito a un netto cambiamento, con un crollo delle temperature massime fino a 17.0°C il 1° maggio. Le anomalie sono diventate negative, raggiungendo -3.5°C il 1° maggio e -2.6°C il 2 maggio, indicando l’ingresso di aria più fresca da settentrione o nord-est, tipica delle rimonte anticicloniche post-perturbazione. Le temperature minime hanno seguito un andamento simile, con valori che hanno toccato i 4.4°C il 2 maggio, determinando minime di wind chill di appena 2.0°C. Il 3 maggio ha segnato un ritorno a valori più prossimi alla media, con massime di 24.6°C.

Siccitá Persistente e Rischio Incendi (FWI)

Un aspetto cruciale di questa settimana è stata l’assoluta assenza di precipitazioni. Il rain_sum è rimasto costantemente a 0.0 mm, con anomalie negative di -2.4 mm o -2.1 mm ogni giorno, segnalando una marcata carenza idrica per il periodo. Il conteggio dei giorni secchi è progredito da 4 a 10, consolidando un trend di siccità.

Questo scenario ha avuto un impatto diretto sull’indice internazionale Fire Weather Index (FWI). Inizialmente su valori moderati (attorno a 19), l’FWI ha subito un’impennata significativa, raggiungendo 37.1 il 30 aprile e un picco di 40.3 il 1° maggio. Questi valori indicano un rischio incendi elevato o molto elevato, una condizione particolarmente critica per il territorio umbro già provato dalla siccità. La combinazione di aria secca (minima umidità al 24% il 29 aprile e dew point minimi negativi l’1 e 2 maggio), temperature elevate nella prima parte della settimana, e venti sostenuti ha creato un ambiente favorevole alla rapida propagazione di eventuali focolai. L’umidità del suolo, misurata a 5 cm, è rimasta quasi costante al 30-31%, scendendo al 29% solo il 3 maggio, riflettendo lo stato di aridità.

Dinamiche Eoliche e Umidità Atmosferica

La settimana è stata caratterizzata da un’intensificazione del vento nella sua fase centrale. Mentre i primi giorni hanno registrato venti medi intorno ai 10-15 km/h con raffiche fino a 28 km/h (prevalentemente da E/SSE), il periodo tra il 30 aprile e il 2 maggio ha visto un aumento notevole. I venti medi hanno raggiunto 33 km/h il 30 aprile e 31 km/h il 1° maggio, con raffiche massime che hanno toccato i 54 km/h. La direzione prevalente da ENE in questi giorni è tipica di correnti che possono portare aria più secca e fredda sull’Appennino e le regioni centrali, contribuendo al calo termico e all’inaridimento della vegetazione. Questa dinamica eolica ha acuito il rischio incendi, come evidenziato dall’FWI. L’indice di disagio Humidex ha seguito l’andamento termico, passando da valori di 26.8 iniziali a 15.2 durante il raffreddamento, per poi risalire.

Indici Agrometeorologici e Fenomeni Secondari

L’Evapotraspirazione (ET_daily) ha mantenuto valori elevati per l’intero periodo, oscillando tra 3.90 mm e 4.90 mm, a dimostrazione della continua perdita di umidità dal suolo e dalla vegetazione. Le ore di sole sono state generose (fino a 7.9 ore), con indici UV massimi compresi tra 5.0 e 7.0 e radiazione solare elevata, elementi che hanno ulteriormente favorito l’evapotraspirazione e il riscaldamento del suolo. I Growing Degree Days (GDD5_daily) hanno mostrato delle oscillazioni significative, riflettendo le variazioni termiche che hanno impattato il potenziale di crescita vegetativa. Sono stati registrati due isolati eventi di fulmini il 28 e 29 aprile, a distanze rispettivamente di 20 km e 37 km, segno di una minima instabilità atmosferica, ma non associati a precipitazioni. Si segnala che per gli indici di qualità dell’aria, quali aqi_avg, pm25_avg e co2_avg, i dati sono risultati parzialmente non disponibili per l’intera settimana.

Conclusioni

La settimana a Foligno si è configurata come un periodo di notevole variabilità termica e persistente siccità. Le anomalie climatiche positive iniziali hanno ceduto il passo a un deciso raffreddamento, salvo poi rientrare verso la norma. Il dato più rilevante è la costante assenza di piogge che, combinata con venti forti e temperature fluttuanti, ha portato l’indice FWI a livelli di allerta per il rischio incendi, situazione che richiede la massima attenzione per la gestione del territorio umbro.


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