Analisi Meteorologica Settimanale: Foligno, 13-19 Aprile 2026
La stazione meteorologica di Foligno, situata nel cuore dell’Umbria, ha documentato una settimana caratterizzata da condizioni atmosferiche prevalentemente anticicloniche, che hanno determinato un netto innalzamento delle temperature e una drastica riduzione delle precipitazioni, con implicazioni significative per il bilancio idrico e il rischio di incendi a livello regionale.
Andamento Termico e Anomalie
L’andamento termico è stato il protagonista indiscusso della settimana. Si sono registrate anomalie termiche positive persistenti, con scostamenti dalla media giornaliera che hanno raggiunto valori notevoli, fino a +5.9°C il 18 aprile. Le temperature massime giornaliere hanno mostrato un incremento progressivo, culminando in un picco di 25.3°C registrato domenica 19 aprile. Anche le temperature medie giornaliere si sono mantenute su livelli elevati, con un valore massimo di 18.4°C il 18 aprile. Questo riscaldamento si è esteso alle superfici, con la temperatura media dell’asfalto che ha superato i 27.1°C il 18 aprile e quella del suolo a 5 cm che ha raggiunto i 15.7°C, evidenziando un accumulo di energia termica nel sottosuolo.
Regime Pluviometrico e Bilancio Idrico
Dopo un inizio settimana con precipitazioni sporadiche e di modesta entità, come i 3.2 mm del 13 aprile e gli 1.8 mm del 14 aprile, il regime pluviometrico ha subito una drastica interruzione. A partire dal 17 aprile, la stazione ha registrato zero millimetri di pioggia per più giorni consecutivi. Questo deficit ha generato anomalie negative significative nelle precipitazioni, raggiungendo i -2.4 mm giornalieri verso la fine del periodo. Contemporaneamente, l’Evapotraspirazione giornaliera (ET_daily) è aumentata costantemente, passando da 2.10 mm a 4.70 mm, riflettendo una maggiore domanda evaporativa atmosferica. Questa combinazione ha contribuito a una diminuzione progressiva dell’umidità del suolo, che è passata dal 36% al 32%, indicando condizioni di crescente aridità.
Dinamiche del Vento e Rischio Incendi
I venti hanno giocato un ruolo importante nel delineare le condizioni meteo. Per gran parte della settimana, i venti dominanti si sono attestati da Est-Nord-Est (ENE), con raffiche che hanno toccato i 59 km/h il 15 aprile. Questi venti, potenzialmente forieri di effetti favonici in alcune valli appenniniche, hanno probabilmente contribuito al riscaldamento e all’essiccazione dell’aria e del suolo, in particolare nelle aree sottovento. È cruciale sottolineare l’evoluzione dell’indice Fire Weather Index (FWI): da valori moderati (tra 4.7 e 9.9) all’inizio della settimana, l’FWI ha registrato un’impennata preoccupante, raggiungendo il picco di 24.5 il 18 aprile. Questo valore classifica il rischio incendi come elevato a molto elevato, suggerendo la necessità di massima allerta e prevenzione sul territorio regionale, specialmente in presenza di vegetazione secca.
Indici di Crescita e Condizioni Atmosferiche
Nonostante le temperature medie elevate, l’indice dei Gradi Giorno (GDD5_daily), pur raggiungendo valori di 13.4 il 18 aprile, ha presentato alcune lacune temporali o dati parzialmente non disponibili (indicati con 0.0 in alcuni giorni) che ne limitano una completa interpretazione per la crescita vegetale in quelle specifiche date. Il Vapor Pressure Deficit (VPD_avg) ha mostrato un aumento costante, da 0.10 a 0.36, indicando un’atmosfera sempre più secca e un’accresciuta capacità dell’aria di estrarre umidità dalle superfici, inclusa la vegetazione. Questo è un fattore critico per lo stress idrico delle colture. Si segnala inoltre che i dati relativi alla qualità dell’aria (AQI, PM25, CO2) non sono stati disponibili per l’intera settimana.
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